sabato 25 ottobre 2008

Consiglio Comunale del 22 ottobre, seconda parte

Finalmente il consiglio comunale di Marsala ha nuovamente svolto il suo mandato: quello di deliberare, seppur tra le polemiche; nella seduta del 22, rinviata dal giorno precedente per mancanza del numero legale; dopo la trattazione del punto 5 all’Odg, “Approvazione Statuto dell’autorità d’ambito in attuazione al Decreto Presidenziale 20 maggio 2008 n° 127”, è stato approvato il punto 5 dell’Odg, cioè il “Regolamento comunale per servizio di Taxi e di noleggio con conducente” che sicuramente solleverà tante polemiche, considerato il numero delle licenze da rilasciare: 100 tonde tonde!
Ma andiamo per ordine con i due punti trattati, entrambi con non poche difficoltà!
In mancanza del Sindaco è stato deciso di non scorrere l’ordine del giorno con le interrogazioni che si dovevano rivolgere a lui (punto3) e nemmeno la nomina del difensore civico (punto 4) in quanto mancava, come precisa il consigliere Licari, la maggioranza qualificata, cioè un numero di consiglieri superiori alla semplice maggioranza;
Breve e doppio errore, prima del segretario (oggi Fiocca al posto di Triolo) secondo il quale i consiglieri presenti all’appello delle 18,56 sono 17, invece noi contiamo e ricontiamo e risultano essere 16 e poi del Consigliere Mezzapelle, secondo il quale “L’approvazione dello statuto dell’autorità d’ambito” non era presente all’Odg dei lavori e ovviamente gli viene fatto notare che è posto al punto 5.
Ricordiamo che l’approvazione di tale statuto deve avvenire improrogabilmente entro il 30 ottobre 2008 (e presentato entro il 30 novembre), pena l’intervento del Commissario ad acta, con relativi maggiori costi per l’espletamento dell’incarico.
Licari chiede che l’atto venga accantonato.
Mezzapelle comincia la carica dicendo che il Consiglio prima di dare il voto deve sapere di cosa si sta parlando e una volta edotto può dedurne gli atteggiamenti conseguenti. Se la maggioranza non è pronta per parlarne, che lo ritiri. Gandolfo dice che non c’è consigliere né assessore che ne parli, di questo “regolamento” (è uno statuto, ndr); La Arcara replica che è un a presa d’atto e che vogliono cercare il pelo nell’uovo.
Interviene Mauro ribadendo, come da comunicato del 30 settembre scorso, che in quella giornata il gruppo del PDL votò l’ultimo atto deliberativo prima della verifica richiesta e che no né stata presa in considerazione e si trova d’accordo con quanto detto dall’opposizione e che il sindaco deve mettere in agenda la verifica a meno che non voglia correre da solo; Pochi minuti prima, al termine della votazione contraria del punto 6, il consigliere Mezzapelle aveva detto che tale atto è stato votato contro dalla maggioranza e che i signori che governano la città, come pensano di governarla con questo vuoto di governo grave, continuando dicendo che non si può continuare ad oltranza e che la misura è colma, invitando il sindaco a venire in consiglio comunale a dire che non c’è la maggioranza e ne tragga le conclusioni.
Alle 19 allontanatosi il presidente Alagna ed in mancanza del vice presidente Genna, prende la presidenza il consigliere “anziano” Sturiano.
Coppola, come chiesto da Licari chiede anche lui che l’atto venga accantonato e per risposta Sturiano dice che su questo atto deliberativo occorrono 16 voti favorevoli.
Prende la parola il vice sindaco, assessore Patrizia Montalto, appena arrivata, per dire che il sindaco, assieme agli altri sindaci facenti parti dell’Ato, non ha ritenuto di apportare modifiche a questo statuto e Sturiano domanda se il Consiglio Comunale può apportare modifiche a questo statuto e se ne può parlare lei, altrimenti questo atto deliberativo viene accantonato. Licari precisa che semmai andrebbe sospeso e non accantonato (precisiamo che sospendendolo se ne può discutere in qualsiasi momento anche della altre sessioni cioè del 27, 29 e 30 ottobre, se invece venisse accantonato potrebbe essere discusso soltanto dopo queste sessioni di consiglio, quindi dopo la scadenza improrogabile del 30 ottobre, facendo intervenire, come accennato sopra, il commissario ad acta, ndr).
Interviene Fiocca per informare che questo atto deliberativo è stato portato in commissione e lo stranizza che nessun consigliere ne sia informato! Continua dicendo che è stato emanato dalla Regione Siciliana ma che i consigli comunali possono emandare ma in questo caso, se cioè viene cambiato qualcosa, bisogna rimandarlo in Regione per poi accorparlo con le modifiche effettuate a quelli degli altri comuni e comunica che l’Ato di competenza da Spa diventerà Consorzio. Sturiano dice quindi che non è soltanto “una presa d’atto”, come detto in precedenza dalla Lercara. Coppola interviene per dire che non è vero che non conosce l’atto, visto che ne ha discusso poco prima (per la verità noi abbiamo sentito soltanto che lui, come Licari, bne chiedeva l’accantonamento); Non vorrebbe bocciare l’atto ma, visto che non c’è nessuno che ne parla e che Genna è assente, ne ribadisce l’accantonamento; Monteleone intervenendo con il termine corretto, rivolgendosi al vice sindaco Montalto, chiede che se dice di sì, si sospende tale atto per poi poterne parlare direttamente il sindaco e lei ribadisce il termine perentorio del 30 ottobre per l’approvazione dello statuto.
Il momentaneo presidente del consiglio Sturiano prende parola per dire che, visto che non c’è urgenza di discuterne, secondo lui è meglio sospenderlo. Mezzapelle, come sempre polemico su qualunque cosa faccia il sindaco, dice di accetatre la proposta dei colelghi che chiedono la sospensione ma non accetta quando un consigliere di maggioranza dice che i lsindaco non ha voluto modificare lo statuto. Licari avrebbe gradito una precisazione del sindaco o di qualche altro che avesse parlato di questo atto e comunque ritiene opportunoi non accantonarlo ma sospenderlo, anche per evitare costi eccessivi per la nomina del Commissario ad acta, ovviamente a carico del comune.
Sturiano chiede il voto per l’accantonamento, precisando anche lui che con la sospensione può essere trattato in ogni momento. Per celerità chiede il voto con la modalità alzati/seduti (i primi favorevoli, i secondi contrari). Su 16 presenti vi è stato un solo contrario, è rimasto in piedi soltanto Mezzapelle, c’è stato un astenuto. Gandolfo e chi vi scrive no ha visto, essendo di spalle, se si fosse inginocchiato per chiedere l’astensione! Pertanto con 14 contrari all’accantonamento, l’atto viene sospeso.
Alle 19,28, a causa dello scorrimento dell’Odg prende la parola il giovane consigliere Davide Parrinello (tra lo stupore dei pochi presenti tra il pubblico), presidente della 2^ commissione Attività produttive e sviluppo economico – Industria – Turismo – Pesca per discutere sul regolamento comunale per servizio di Taxi e di noleggio con conducente il quale dice che la commissione da lui presieduta ha approvato all’unanimità tale atto; Mezzapelle chiede di sentire in merito, oltre al presidente della commissione anche l’Amministrazione. Il vice sindaco comunica di non avere osservazioni. Sembra filare tutto liscio, sono passati soltanto 3 minuti ma un colpo di scena è pronto per stupire ancor di più il sempre poco pubblico ed i colleghi consiglieri di Parrinello: chiede infatti l’accantonamento dell’atto deliberativo perché c’è da apportare una modifica! Sturiano fa presente il suo disappunto, oltre che quello sottinteso di tutti i presenti, dicendo di non capire! Monteleone dice anche lui che lo stesso Parrinello ha proposto un emendamento. Il sempre vivace Fernandez (lo pensa pure chi vi scrive) dice che in questo Consiglio non ci sta capendo più niente, visto che mentre se ne stava cominciando a parlare si chiede di accantonarlo e chiede le giuste spiegazioni del motivo.
Viene chiamato il dirigente Fazio, presente nella stanza attigua, e, dopo un brevissimo consulto “volante” con Parrinello e De Maria, quest’ultimo (sono le ore 19,32) chiede la sospensione perché deve chiedere un emendamento. Sturiano (ancora momentaneo presidente del consiglio), chiede di risentire quello che ha detto e De Maria conferma la richiesta di 5 minuti di sospensione della seduta. Sturiano replica che non gli è pervenuta nessuna richiesta di emendamento e se non gli perviene, mette l’atto deliberativo al voto. In tempo record e scritto a mano, alle 19,35 viene presentato, da De Maria ed altri, l’emendamento. Approvati i 5 minuti di sospensione per richiedere il parere di Fazio. I 5 minuti sono quasi sestuplicati e alle 19,36 si provvede all’appello; Sturiano avvisa che Alagna non è presente perché si trova a Palermo per gravi problemi di salute della suocera.
De Maria leggendo l’emendamento presentato dicendo che il regolamento così modificato riguarda non soltanto taxi ed autovetture da noleggio con conducente ma anche carrozzette, eccetera e che viene modificato l’articolo 31 nella parte del testo che prevede l’accesso di sedia a rotella girevole per disabili. Mezzapelle dice di essere in linea di massima favorevole all’emendamento, visto che fa parte di questa commissione e ribadendo di essere favorevole, non capiamo perché “lancia un messaggio”, informando che il vice sindaco ( e volutamente non antepone il termine ex ) Milazzo ha voluto fermamente questo regolamento e desidera capire se questo è un emendamento oppure una raccomandazione, visto che è stato pure cambiato il termine delle caratteristiche da autovetture a veicoli adibiti al servizio, con rilascio dei passi che in questo caso potrebbe richiedere il titolare di licenza. Precisa che si debba correggere il termine da sedia a rotella in sedia a rotelle e che il primo comma per lui è perfetto ma il secondo irrecivibile e pertanto chiede un sub-emendamento perché così l’atto non è votabile.
Mauro prende la parola per dire che finalmente si discute di un atto deliberativo voluto dall’Amministrazione Comunale e che in una città con predisposizione turistica, il turista possa utilizzare questi mezzi al posto degli automezzi comunali (sicuramente intendeva dire gli autobus, ndr). Continua felicitandosi per il trasferimento del mercatino, caro a Mezzapelle, avvenuto in primavera, con questo due atti deliberativi importanti, possibili quando l’Amministrazione Comunale interloquisce con il Consiglio e preannuncia il suo voto favorevole.
Basile concorda con Mezzapelle sul termine veicoli che va a raggruppare anche altri mezzi, ad esempio autobus. Per l’intero regolamento ha dei dubbi, dice che è stato copiato a destra e a manca, soprattutto da quello di Trapani, città che ha più servizi, il porto, e l’aeroporto e che possono utilizzare questi mezzi con più continuità. Aveva chiesto di controllare il numero di automezzi e se era il caso di aumentarli da 30 a 70. Chiede l’assegnazione di posteggi e precisa che la modalità del punteggio per avere assegnata la licenza favorisce chi lavora già per questo servizio, favorisce i collaboratori familiari, svantaggiando i disoccupati. Se si mira alla qualità, non si deve limitare soltanto a questo, ma alla conoscenza di più lingue, considerato la presenza sempre maggiore di turisti. Inoltre l’articolo 9 prevede la vendita della licenza, finirebbe come al mercatino, che vendono i loro posti per lucro. L’articolo 11 prevede il numero di licenze rilasciate, chiedo come mai rilasciare 35 licenze in più per mezzi con conducente e solo 5 per natanti, considerato la vicinanza delle nostre isole. Chiedo pertanto la sospensione di questo atto deliberativo in attesa che l’Amministrazione di delucidazioni ed in modo da evitare disastri economici degli operatori esistenti e il fallimento dei nuovi: per questo chiedo il ritiro dell’atti deliberativo (non capiamo quale delle due ipotesi sia preponderante per lui, sospensione o ritiro).
Fazio interviene precisando che può dare delucidazioni su parte tecnica; La maggiorazione del numero nasce perché prima le licenze le rilasciava al Regione, adesso il Comune ed anche tenendo conto delle attività produttive, adesso maggiori, esisenti sul territorio, delle scuole, dell’ospedale, di strutture ricettive ed inoltre abbiamo autorizzato anche mezzi a trazione animale che non sono mai esistite (Fazio ricorda male, infatti nel passato esistevano eccome, anche se le carrozze trainate con il cavallo negli 90 si limitavano a portare le ghirlande dietro ai funerali. Per il punteggio è stato deciso di dare un punteggio anche a chi è stato alle dipendenze per poter consentire di mettersi in proprio e c’è anche una legge di riferimento che comprende i requisiti professionali che no si limita soltanto all’iscrizione all’albo ma a tanti altri fattori.
Basile ritorna sull’art. 13 graduatoria e vendita licenza, chiedendo se, per evitare fatti come al mercatino, non si possa chiedere la consegna della licenza e far scorrere la graduatoria per l’assegnazione. Fazio risponde che questo è previsto dal Codice Civile, c’è il diritto di poter volturare l’intestazione delle licenze, non può essere precluso questo diritto.
Figuccia interviene precisando che ci vuole sì la carrozzina ma non è questo il problema ma semmai l’adattamento del mezzo per dar modo ai disabili di scendere dal mezzo. Basile fa questo lavoro (Animatore socio culturale / guida turistica) nella vita privata ed ha espresso bene la valutazione. Mi sono meravigliato del numero delle licenze e parlando in giro – mi piace farlo – i titolari di licenze dicono che il “rapporto” non esiste più, che durante il periodo estivo lamentano l’esiguo numero dei taxi nella nostra città. Inoltre invita ad inserire il numero delle lingue che si debba conoscere. Monteleone risponde a Figuccia precisando, senza polemica, in qualità di funzionario dell’Ufficio delle entrate, della agevolazione dell’I.V.A. al 4% anziché al 20% per l’acquisto degli automezzi accessibili ai diversamente abili, e, anche se costano di più come regolamentato dalla legge 104 vi sono agevolazioni fiscali non indifferenti. Anche lui come Mauro, dice che, come per lo spostamento del mercatino rionale della nostra città, vota favorevole pure questo atto deliberativo e si chiede come mai la conoscenza delle lingue non valga come punteggio! Fazio rispondendo puerilmente a Basile dice che tra requisiti della guida turistica è previsto il diploma di laurea, quindi la conoscenza delle lingue è insita! Gesone chiede, visto che la predisposizione per il trasporto di diversamente abili non c’è in tutti i taxi, se è stabilito un numero minimo. Precisa a Fazio che è normale che un diplomato o un laureato sappiano le lingue straniere ma che conoscerle in maniera scorrevole si a motivo di punteggio maggiore. Si chiede inoltre perché se l’emendamento proposto da Mezzapelle migliori l’atto, perché non debba essere approvato e annuncia il suo voto favorevole.
Urso si chiede, richiamando la legislazione nazionale sul perché non liberalizzare le licenze e cosa stabilisce in 35 il numero delle stesse, se lo ha deciso lui, in modo discrezionale, visto che dice che c’è l’ospedale, che non è funzionante, Come dice Basile, il numero delle licenze è sufficiente quello esistente. Se non si può utilizzare il servizio per l’Aeroporto, chi può utilizzare il taxi, lo zio Peppino che abita a Ciavolo e dare 15 euro per venire al centro? Quindi o si liberalizza, come da decreto Bersani o non vedo come possa stabilire un numero. Anche in merito a licenze con conducente desidero sapere quale parametro è stato utilizzato, a differenza di Trapani, visto che l’aeroporto è in territorio trapanese,. Fazio risponde che l’aspetto della regolamentazione è in ambito nazionale con la legge 21 ed in ambito regionale con la legge 29 e le licenze sono contingentate secondo i principio giuridico. Fino al 1989 abbiamo fatto richiesta di potenziamento si a di autovetture che di autobus ed il numero veniva decretato dall’Assessorato Regionale. Urso chiede se i taxi sono passati da zero a 35 e Fazio precisa che sono passati a 20 e che gli altri sono a trazione animale o carrozzetta. Fazio dice di far chiedere l’installazione di uno spazio per i taxi dei marsalesi all’Aeroporto (ovviamente, prevediamo che il consiglio comunale di Trapani, competente per territorio, per non scontentare i tassisti della propria città non prenderà mai in considerazione, altrimenti tutti gli altri tassisti della provincia ne faranno richiesta, causandone il fallimento). De Maria si scusa per il termine rotella riferito alla carrozzella e per il termine accessibile ai disabili anziché diversamente abile ma quest’ultimo termine lo ha citato leggendo altri regolamenti. Gandolfo chiarisce che non si possono obbligare 20 mezzi per il trasporto dei diversamente abili e che il sindaco chieda a Trapani l’autorizzazione ad operare nello scalo aeroportuale di Birgi.. Chiede di rivedere l’assegnazione dei punteggi su diplomi di scuola media superiore e su diplomi di laurea, perché chi ha lavorato nel settore, conseguendo un punto per ogni mese lavorativo, scavalcherebbe facilmente gli altri, compreso i disoccupati che non potranno così ottenere mai la licenza. Mezzapelle chiede un ulteriore emendamento sulle caratteristiche tecniche da automezzi adibiti a servizio dei diversamente abili da trasformare in automezzi che ne consentano l’uso.
Mauro interviene elogiando Gandolfo che spulcia il regolamento, altrimenti un laureto impiegherebbe una vita per competere con uno del settore, visto che in pochi mesi acquisirebbe più punteggio del laureato. Propongo una sospensione.
Anche Gandolfo “lancia un messaggio” e ringrazia l’ex Vice Sindaco Milazzo per aver fortemente voluto questo regolamento..
Regolamento che è stato per diversi mesi mai esitato, da alcuni consiglieri osannato a merito dell’ex vice sindaco ma che ha richiesto diversi emendamenti ed addirittura sub emendamenti, perché questi ringraziamenti verso un ex componente della giunta? Forse con questi “messaggi” si chiede il suo reintegro nella giunta Carini ter?
Per la cronaca l’atto è stato approvato, secondo il segretario Fiocca con 17 voti, secondo i nostri appunti con 18 voti (informiamo che spesso è difficile, seppur amplificati, riuscire a sentire le espressioni di voto dei consiglieri), comunque senza nessun voto contrario né astensioni. Alcune domande ce le poniamo: Dove avranno i loro stalli? Di che colore saranno? Che tariffa è prevista? E saranno dotati d tassametro? Al momento ci è stato detto che non è possibile avere copia del regolamento, bisogna attendere una decina di giorni.

Sergio Oliva.

ALLEGO IL PEZZO SUI TAXU DEL 15 FEBBRAIO 2088, , VISTO CHE QUALCHE CONSIGLIERE HA RIFERITO ALCUNE SDELLE COSE INDICATE NEL PEZZO!
Taxi a Marsala? Finalmente!

Finalmente? Si, ma non per il servizio in se stesso! Finalmente perché mio figlio di appena 8 anni non mi farà la domanda se la nostra Marsala è oppure no una città, perché per la sua piccola mente una città – se effettivamente tale – “deve” essere dotata di taxi; Per quanto riguarda il colore non importa se il vetusto nero, il newyorkano giallo o il più moderno colore bianco come probabilmente saranno quelli di Marsala (anche se qualcuno ironicamente li vorrebbe “azzurrocomelemagliedelMarsalacalcio”)!

Però vorrei dire che, al contrario di quanto afferma il vice Sindaco della nostra città in una intervista, non porterà certamente lavoro a 70 persone perché se il totale di 70 licenze (tra taxi ed autonoleggio) è comprensivo delle trenta già rilasciate, sarebbe più giusto dire che porterà lavoro ad altre 40 persone ma, correggendo me stesso dirò, provocatoriamente che darà (poco) lavoro a tutti e 70 che avranno tale licenza.
Infatti, 70 licenze per la nostra città, escludendo i periodi (brevi) di alta stagione quali il periodo pasquale e di agosto, non porteranno, purtroppo, una fonte di reddito con il quale poter vivere tutto l’anno.

E non mi si venga a dire che, visto che il “nostro” aeroporto (di Birgi) prevede un aumento consistente di passeggeri, potranno lo stesso avere un reddito sufficiente; Il perché di questa mia affermazione è presto detto, visto che l’aeroporto di Birgi non è “nostro” ma ricade su territorio di Trapani città e, pertanto, il “servizio pubblico di piazza” potrà essere effettuato dai tassisti con licenza rilasciata dal comune di Trapani. Preciso dal comune di Trapani, non dai comuni della provincia di Trapani, poiché già sento persone entusiaste da questo nuovo servizio che presto avremo a Marsala. “Traducendo”, vuol dire il tassista con licenza del Comune di Marsala potrà sì portare i clienti da Marsala all’aeroporto Birgi ma NON potrà fare il contrario, in pratica NON potrà portare nessun cliente dall’Aeroporto di Birgi in nessun altro luogo e, statene certi, i tassisti trapanesi staranno molto attenti, ovviamente, a non vedersi sottrarre i “loro” clienti; Pertanto gli eventuali candidati alle licenze ci pensino bene prima di investire i loro risparmi o accendere mutui per poter comprare l’automezzo per svolgere tale attività.

Ritornando al numero totale di 70 licenze, credo (spero vivamente di essere smentito, nell’interesse di tali persone) non sia un ottimale ma un numero spropositato in rapporto alla popolazione/utenza, questi ultimi ovviamente turisti e/o visitatori della nostra città; Infatti, secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili (relativi al 2001), la popolazione di Marsala è di 77.784 cioè di 321 abitanti per kmq e pertanto avremmo 1 licenza per 1.111 abitanti, mentre Roma con popolazione residente di 2.546.804 (1981,5 per kmq) e con numero imprecisabile di visitatori/turisti, detiene 2,1 licenze per abitante, cioè 1 licenza ogni 476 abitanti e, la città di Palermo detiene 320 licenze, che rapportati alla loro popolazione residente di 686.722 (4.322 per kmq) vuol significare 1 licenza ogni 2.146 abitanti, quindi Marsala ne avrebbe poco meno del doppio pro/capite di Palermo (ovvero 1 licenza ogni 1.111abitanti per Marsala, 1 licenza ogni 2.146 per Palermo)!

Riguardo il colore dei nostri “taxi”, già si prevede il colore bianco anche se la decisone spetta al Consiglio Comunale, ma non so al riguardo cosa prevede la legge che regolamenta tale servizio (dovrebbe essere la Legge – nazionale - n° 21 del 15 gennaio 1992 e la Legge – Regionale – n. 29 del 06/04/1996 con successive eventuali modifiche ed integrazioni).
Un fatto strano è che si debba avere la residenza nella nostra città da almeno 2 anni; Perché tale restrizione? Se è consentito poter votare nel proprio comune, nella propria provincia e nella propria regione, perché non poter dare la possibilità di richiedere la licenza anche a chi “emigra” nella nostra città anche di recente? Sarà forse per non attirare le critiche da chi pensa sia soltanto dal mantenere una “promessa elettorale”?

Infine: perché, si viene a conoscenza di questo bando di pubblico concorso per la richiesta di tali licenze dai quotidiani (Giornale di Sicilia, Marsala C’è, Marsala.it quelli che ho letto io), sia cartacei che su web ma non risulta nulla, sino a questo momento, sulla pagina web del comune, né alla voce “bandi e appalti, né su altra posizione”?

Cordialmente Sergio Oliva

15 febbraio 2008

giovedì 23 ottobre 2008

Consiglio Comunale del 22 ottobre Prima parte

Consiglio comunale del 22, rinvio del 21 per mancanza del numero legale.

Si comincia con il prelievo del punto 6 dell’Odg “Regolamento Comunale per la concessione di beni immobili di proprietà comunale alle Associazioni di Volontariato”:
Il consigliere Gandolfo chiede il regolamento per capire bene di quali beni immobiliari si trattano, per fare chiarezza sul cosa si va a trattare e chiede anche dei beni trasferiti a Marsala Schola; gli viene risposto dall’Assessore Giuseppe Milazzo che questi ultimi sono di Marsala Schola, non più dell’Amministrazione Comunale e che all’ordine del giorno si parla dei beni per le Associazioni di Volontariato. Chiarisce che lui non è più assessore al patrimonio, attualmente è la Bandini e che è assurdo che si davano locali ad associazioni di volontariato quando poi queste facevano servizi per i quali venivano pagati. Gandolfo chiede se vi è l’esistenza di un regolamento sui beni immobili in generale e di fare un unico regolamento, anche per la piscina, per la quale asserisce che tra energia elettrica e gas il comune sborsa annualmente 350.000 (trecentocinquantamila) euro. Monteleone ironicamente interviene dicendo di essere d’accordo ma che il punto all’Odg non prevede la trattazione sulle associazioni sportive ma su quelel di volontariato e “chiede conferma” al consigliere Licari, in qualità di presidente della Commissione sport.
Il consigliere Licari chiede l’estensione del regolamento che preveda anche la vendita, quindi regolamentare non solo la concessione dei beni immobili ma anche la vendita e l’uso, tutto insomma, anche di fare compartecipare alle spese; Chiarisce che il Dott. Fiocca ha fatto bene questo lavoro ma che, per non rovinarlo, bisogna appunto ritirare l’atto e riproporlo in seguito con le modifiche.
L’assessore Milazzo, tirato in causa dal consiglio comunale, dice che secondo il suo parere gli impianti sportivi non possono entrare in questo regolamento perché viaggiano in maniera separata e dà un colpo di fioretto dicendo che voi siete abituati a fare quello che volete, siete il massimo consesso civico.
Il consigliere Licari chiede ancora l’opportunità di ritirare l’atto deliberativo per includere l’uso e la gestione sugli interi beni immobili.
L’ass. Milazzo risponde che l’atto deliberativo è stato qua per 6 mesi, ne potevano parlare in Comune e ancora ribadisce che l’assessore competente non è lui, se ci fosse la Bandini potrebbe intervenire lei. Appena entrato, il consigliere Sturiano chiede di intervenire per presentare un emendamento e non capisce perché il presidente improvvisamente chieda di andare ai voti, chiedendo se poi si deve pure fare un regolamento sui beni mobili, facendo capire quindi il motivo dell’emendamento che voleva proporre.
Con 14 voti contrari e 4 favorevoli L’ATTO DELIBERATIVO NON VIENE APPROVATO

Il punto 5 “Approvazione Statuto dell’autorità d’ambito in attuazione del Decreto Presidenziale 20 maggio 2008 n° 127, il cui termine perentorio è del 30 ottobre 2008 è stato sospeso, mentre è stato approvato il punto 7 e cioè il “Regolamento per sevizio Taxi e di noleggio con conducente”; Questo regolamento, seppur approvato all’unanimità con 17 voti favorevoli su 17 presenti è stato un parto molto travagliato, ne scriveremo in altro articolo. Immediatamente dopo l’approvazione, Oreste Alagna, presidente del consiglio comunale, vista l’ora tarda, chiude la seduta (il nostro orologio segnava le ore 21,57, quindi non c’è stata volontà di discutere altri punti all’Odg).

Sergio Oliva

mercoledì 22 ottobre 2008

Sessione Consiglio Comunale di Marsala del 21 ottobre 2008





Consiglio Comunale del 21 ottobre 2008, tornato a riunirsi dopo la precedente sessione annullata.

Ore 18,28 appello dei consiglieri, ore 18,32 apertura del consiglio comunale da parte del consigliere presidente Oreste Alagna, con ricordo di Enzo Genna,deceduto per malattia alcuni giorni orsono con l’osservanza di un minuto di silenzio in suo onore!
Ricordo cui è stato dedicato buona parte del consiglio, esattamente sino alle ore 19,15, con tanti interventi (il più commosso, al limite del pianto, è stato quello dell’ex compagno di partito Rino Fernandez che, sue parole, lo ricorderà sempre, sino a quando sarà in esistenza); La Arcara chiede gli si venga intitolata una via, altri consiglieri sia a nome proprio che dei loro partiti esprimono solidarietà ai familiari.
Gesone oltre alla solidarietà verso i familiari di Genna prende parola per rispondere a Basile e Milazzo, e come dice egli stesso con difficoltà passare dal sacro al profano bacchettandoli perché lui non ha voluto essere partecipe di una sinistra annacquata e pasticciata, rincarando la dose perché è stato considerato “estremista” e si chiede se hanno rispetto per gli elettori perché se NON stare con Ruggirello, D’Alì è essere estremista, lui in questo caso si considera tale e dice basta con il cortile politico e con gli inciuci che vengono imbastiti di belle parole (pochi istanti prima avevano annunciato la nascita del gruppo autonomo, formato da entrambi, dal nome “Riformisti ecologisti uniti”)!
Riteniamo che, il tempo totale dedicato in ricordo di Genna sia stato troppo; non è un'offesa verso la figura dell’ex sindaco marsalese morto, ma semmai è un'offesa verso i cittadini, con o senza curriculum, considerando che vi erano molti punti all'ordine del giorno da discutere, ben 18 (e molti si ripetono da mesi) e che durante la sessione, pensate, sembra un colmo, è stato discusso e deliberato soltanto il….punto 19!
Alle 19,15 infatti, a sorpresa e contro l’articolo 26 (punto 2), del regolamento del consiglio comunale, è stato autorizzato, con la modalità di voto seduti o in piedi, la discussione di un ordine del giorno chiamiamolo " supplementare se non “abusivo”, a firma di Licari. Sturiano. Vinci, Gesone, Genna A. e Milazzo, avente per oggetto "Anche Marsala è in prima linea e lotta a fianco a Roberto Saviano" con il quale si impegna l'Amministrazione comunale ad organizzare presso le scuole la lettura collettiva del libro "Gomorra" e, alternativamente, la proiezione del film diretto da Matteo Garrone.
Va bene la solidarietà a Roberto Saviano, ma perché non pensare prima ai problemi della nostra città? Chi è stato solidale con la comunità di Paolini/Gravano quando qualche settimana fa distrussero - incendiandolo - il presepe della nostra contrada? Non ho sentito nessun consigliere, al contrario di oggi esprimere solidarietà!
Tale Ordine del giorno supplementare è stato approvato con 19 voti favorevoli ed 11 assenti (scriviamo gli assenti che sono meno: Sturiano, Vinci, Alagna Antonio, Mauro, Montalto, Mezzapelle, Fernandez, Genna Antonio, Cudia, Accardi, Pipitone).
Nel corso del consiglio c’è da segnalare l’impeto di Gesone che, riprendendo il discorso della legalità cominciata con il parlare di Saviano, definisce l’Assessore Sammartano incompetente perché dopo un anno, a causa di un foglio che non è stato portato dalla sua segreteria a chi di competenza, la via intestata a Peppino Impastato non è ancora stata inaugurata. Risponde inoltre ai consiglieri Pipitone ed Arcara che i cittadini per criticare l’operato dei consiglieri non hanno bisogno della laurea in giurisprudenza (Pipitone disse che occorreva avere un curriculum per poter parlare del consiglio comunale e che per lui c’è qualcuno che li manovra, la Arcara invece ieri li ha definiti codardi, ritenendoli –a torto - anonimi, questi cittadini e addirittura invitandoli a parlare in consiglio, cosa non possibile per regolamento comunale, regolamento a questo punto sconosciuto agli stessi consiglieri) e anzi per lui sono liberi di prenderli a calci nel fondoschiena, in quanto quando parlano loro- i consiglieri - la stampa è pronta a pubblicare quanto dicono, non altrettanto quando lo fa un cittadino! Quindi precisa che debbono chiedere scusa i consiglieri e non i cittadini.
Sempre su tale tema, Milazzo dice che in questo caso non ci sono nastri da tagliare per inaugurazioni e quindi l’amministrazione non ha il coraggio di intitolare una piazza a Peppino Impastato ma ha il coraggio di dare le chiavi della città al Prefetto Sodano. Consiglia all’Amministrazione di tagliare meno nastri e di dedicarsi alla lettura di qualche libro come Parole d’onore di Attilio Bolzoni, ex corrispondente del Giornale di Sicilia, libro che contiene dichiarazioni dei “mammasantissima” degli uomini mafiosi siciliani
La Arcara replica che debbono dare esempio loro, i politici e che a Peppino Impastato gli si può dedicare una piazza, una via o anche una città ma che vi sono tanti punti all’Ordine del giorno da discutere.
Sammartano precisa che dopo 12 anni di assenza la commissione toponomastica si è riunita quest’anno e che proprio l’indomani – asserisce non essere strumentalizzazione – ci sarà l’intitolazione della piazza
Ed intanto si sono fatte le ore 20 in punto!
Il consigliere Gandolfo prende parola per chiedere il prelievo del punto 18 dell'Odg che prevede la "Sospensione, in autotutela, dell'esecutività della determina sindacale n. 79/08 e dell'esplicazione delle funzioni della Commissione Edilizia Comunale, nelle more della acquisizione del richiedente parere assessoriale", documento di cui è primo firmatario e che aveva portato in aula nel precedente consiglio comunale. Il prelievo viene autorizzato con il voto favorevole di 11 consiglieri (il quorum era di 9 visto che i consiglieri presenti, in quel momento erano soltanto 16) ma.... alle ore 20,07 cioè al momento del voto, manca il numero legale e la seduta viene sospesa per un'ora. Hanno votato favorevoli: Ingrassia, Martinico, De Maria, Gandolfo, Licari, Milazzo, Errera, Gesone, Parrinello, La Vela, Basile; Votato Contrario: Genna R., Urso, Arcara, Cudia ; Astenuti: Alagna O.)
Alla ripresa dei lavori, cioè alle 21,12 il presidente Alagna è in compagnia di soltanto altri 3 consiglieri (Coppola, Vinci e Mauro) e quindi chiude la seduta, rimandandola all'indomani;
Appena chiusa si presenta Gesone e mentre andiamo via, incontriamo per le scale Sturiano che si lamenta della chiusura, avvisando che gli altri consiglieri sono tutti fuori!
Constatiamo però che fuori sono presenti - in piazza, seduti su di una panchina - soltanto Mauro e Coppola appena usciti dalla sala consiliare.
Altro che nomina del difensore civico (punto 4 dell’Odg), come pensavano alcuni, altro che Interrogazioni (Punto 3 e non c'era il sindaco), come pensavano altri, altro che discutere degli altri 16 punti all’Odg!
Potenza della partita della Juve o della pizza che sono andati a mangiare che gli avrà fatto venire un attacco di colite?
La sessione, come da regolamento in mancanza di numero legale riprende l’indomani, forse lo sapremo!

Sergio Oliva

martedì 21 ottobre 2008

Consiglio Comunale di Marsala convocato per il 21, 27, 29 e 30 Ottobre 2008




Ritorna il consiglio comunale di Marsala con 18 punti all'ordine del giorno! Essendo quattro le sessioni convocate, la media sarebbe di 4,5 punti dell'Odg che dovrebbero essere trattati; Mi auguro pertanto che oggi siano almeno 4 e non ci si limiti, come previsto da qualcuno, alle sole interrogazioni, sarebbe un male per tutta la cittadinanza! Molti cittadini sperano che sia nominato finalmente il difensore civico, "spuntato a sorpresa" )per loro consiglieri ma non per noi cittadini che abbianmo in diverse maniere "sollecitato") al punto n. 4; Speriamo si diano una mossa!

giovedì 16 ottobre 2008

Stampa faziosa a Marsala, secondo il consigliere Sturiano

mercoledì 17 settembre 2008
Stampa faziosa a Marsala
Scrive Sergio Oliva, orgoglio di essere faziosoCommenti e opinioni[ Invia] [ Pdf] [ Stampa]Il consigliere comunale Enzo Sturiano (PD) durante un suo intervento al Consiglio Comunale di lunedì 15 settembre 2008, alle ore 19,47 ha detto queste testuali parole: “....la stampa a Marsala non è seria ma faziosa..... stamattina (lunedì 15 settmbre, n.d.r.) su www.marsala.it vengo attaccato dall'amico mio citandomi..... perchè l'Amministrazione Comunale non ha dato la gestione dello stadio municipale Angotta ad una Società, facendo capire che non sono raccomandabili, pur spettando la gestione, si sono inventati che io...”. Sempre nello stesso intervento, qualche minuto più tardi dice (riferendosi al lungomare Salinella inaugurato il giorno prima, Domenica 14): “C'è la corsa all'inaugurazione perché domani aprono le scuole: la strada deve essere messa in sicurezza, mancano i dissuasori.... cosa si aspetta a chiuderla, che ci scappa il morto? chi ce l'ha nella coscienza?” Vorremmo precisare che il limite di velocità sin dall'inaugurazione è di 30 km orari e pertanto rispettando quel limite di velocità è praticamente impossibile un incidente stradale mortale. Forse il consigliere Sturiano è stato tutta l'estate in villeggiatura e non ha visto per tutte le sere d'estate motocicli correre come pazzi in Piazza della Repubblica, proprio sotto palazzo VII Aprile: ogni sera era impossibile fare passeggiare i bambini! A nome mio personale invece vorrei dire al consigliere Sturiano che se la stampa a Marsala è faziosa, come lei reputa nel suo intervento sia www.marsala.i t , (includendo quindi anche il sottoscritto) ebbene sì, sono contento di poter fare parte di questa parte di stampa faziosa, cioè di www.marsala.it ! E' con questa faziosità di cui ci accusa che www.marsala.it tra le tante cose, con fotografie, non con parole a vanvera, ha documentato la pericolosità di tantissime incroci, buche, strade, e anche semafori. Come ad esempio la buca che facciamo vedere oggi, in home page, e che è rappresenta davvero un pericolo.E' per questa faziosità che abbiamo noi di www.marsala.it che non ci fermeremo! Anche se ci accusano di essere faziosi, ci piace questo tipo di faziosità di cui ci accusa, non è lassismo e non è accondiscendenza, ma è certamente "vigilare" sull'operato della Pubblica Amministrazione.Sergio Oliva

Lobby dei panificatori autorizzati dal dirigente e dal sindaco

domenica 5 ottobre 2008
Lobby dei panificatori autorizzati da dirigente e Sindaco
Ritorniamo sul tema della chiusura domenicale dei panificatori della città di Marsala, dopo aver fatto un giro tra i panificatori della Città.Alla domanda sul perché delle 2 aperture domenicali (7 dicembre 2008 e 18 gennaio 2009), ci è stato risposto perché ci sono due festività consecutive (8 Dicembre, Immacolata Concezione e 19 gennaio, Madonna della Cava Patrona principale), ma l’articolo 14 della Legge Regionale 28 del 22.12.99, al secondo comma prevede che “gli esercizi del settore alimentare devono garantire l’apertura al pubblico in caso di più di due festività consecutive”. Quindi questa loro apertura domenicale anche se con orario 7 – 13 è arbitraria e contraria all’attuale ordinanza sindacale!A qualcuno di loro che forniscono esercizi pubblici (ristoranti, alberghi con ristorante, pizzerie ecc.) abbiamo posto la domanda se avessero firmato ugualmente la loro richiesta indirizzata al sindaco se, come fornitori “all’ingrosso”, al posto di un “contratto/accordo” solo sulla fiducia, l’avessero firmato ugualmente, in presenza di un contratto scritto con penale da pagare in caso di mancata fornitura “in qualsiasi giorno della settimana”, ma maggiormente il venerdì, sabato e domenica, giorni nei quali i citati esercizi pubblici hanno molti più clienti, ci è stato risposto che no, non avrebbero firmato tale richiesta. Aggiungiamo che, come dettoci dal Sindaco e dall’Assessore competente, l’ordinanza è stata firmata perché vi è stata l’unanimità di firme di tutti i panificatori e, ascoltati questi ultimi, ci è stato riferito che anche soltanto uno di loro no avesse firmato, il sindaco non avrebbe potuto accettare la loro richiesta/imposizione di chiusura domenicale!Alla domanda perché aprivano lo stesso pur non essendo obbligatoria ma facoltativa l’apertura domenicale, abbiamo avuto in risposta (captandone l’invidia uni con gli altri), che dapprima era aperto uno, poi un altro, poi si sono aggiunti altri ancora ed infine erano aperti la maggioranza e non aveva senso rimanere aperti; Abbiamo insistito che potevano rimanere chiusi, se lo volevano, e dalle risposte abbiamo “captato” l’invidia per chi la domenica avrebbe venduto più pane di loro il sabato! Quindi non è “soltanto” per avere il loro giorno di riposo, a questo punto “obbligato” dalla loro categoria, perché tanti di loro avrebbero potuto chiudere il lunedì o in altro giorno della settimana!Alla domanda se nelle città limitrofe vi sono panificatori aperti, ci è stato detto che a Petrosino, Paceco e Trapani città (compreso la loro frazione di Rilievo noi più vicina del capoluogo) sono aperti e che addirittura mercoledì scorso dovevano avere una riunione con i panificatori di quest’ultima città, per vedere di far attuare la chiusura domenicale anche a loro e, nel contempo proporgli anche l’aumento del pane, visto che costa meno che da noi, città dell’intera provincia dove costa più caro. A Mazara del Vallo la domenica non panificano. La riunione, non ci è stato specificato il motivo, è stata rimandata, forse per la polemica scaturita dalla ordinanza “non valida” firmata dal dirigente Fazio e dal Sindaco Carini.A questo punto, considerato che l’ordinanza sindacale ordina l’imposizione agli esercizi della panificazione il divieto di panificare e di vendere pane nelle giornate di domenica ricadenti nel periodo 1° ottobre – 30 maggio di ogni anno ma non la vendita agli esercizi alimentari, vedremo cosa attueranno i panificatori, con la loro associazione locale e la CNA, quando detti esercizi alimentari venderanno alcuni quintali di pane, provenienti da forniture di panificatori delle città limitrofe, costringeranno i sindaci (tramite “l’unanimità” dei panificatori di quelle città) a non panificare la domenica? Risorgerebbe in loro l’invidia e mi sa che torneranno ad un’altra richiesta, questa volta inversa, cioè di poter panificare nuovamente!Niente vieta, inoltre che la domenica, a chi non vuole abbandonare la consuetudine di poter mangiare il pane fresco di andare a comprare un bel filoncino o una pagnotta a Petrosino, Trapani oppure nella sua frazione di Rilievo, i panificatori si queste località aumenterebbero le vendite e certamente mai firmerebbero una proposta/imposizione di chiusura della loro attività!Sergio Oliva