Finalmente il consiglio comunale di Marsala ha nuovamente svolto il suo mandato: quello di deliberare, seppur tra le polemiche; nella seduta del 22, rinviata dal giorno precedente per mancanza del numero legale; dopo la trattazione del punto 5 all’Odg, “Approvazione Statuto dell’autorità d’ambito in attuazione al Decreto Presidenziale 20 maggio 2008 n° 127”, è stato approvato il punto 5 dell’Odg, cioè il “Regolamento comunale per servizio di Taxi e di noleggio con conducente” che sicuramente solleverà tante polemiche, considerato il numero delle licenze da rilasciare: 100 tonde tonde!
Ma andiamo per ordine con i due punti trattati, entrambi con non poche difficoltà!
In mancanza del Sindaco è stato deciso di non scorrere l’ordine del giorno con le interrogazioni che si dovevano rivolgere a lui (punto3) e nemmeno la nomina del difensore civico (punto 4) in quanto mancava, come precisa il consigliere Licari, la maggioranza qualificata, cioè un numero di consiglieri superiori alla semplice maggioranza;
Breve e doppio errore, prima del segretario (oggi Fiocca al posto di Triolo) secondo il quale i consiglieri presenti all’appello delle 18,56 sono 17, invece noi contiamo e ricontiamo e risultano essere 16 e poi del Consigliere Mezzapelle, secondo il quale “L’approvazione dello statuto dell’autorità d’ambito” non era presente all’Odg dei lavori e ovviamente gli viene fatto notare che è posto al punto 5.
Ricordiamo che l’approvazione di tale statuto deve avvenire improrogabilmente entro il 30 ottobre 2008 (e presentato entro il 30 novembre), pena l’intervento del Commissario ad acta, con relativi maggiori costi per l’espletamento dell’incarico.
Licari chiede che l’atto venga accantonato.
Mezzapelle comincia la carica dicendo che il Consiglio prima di dare il voto deve sapere di cosa si sta parlando e una volta edotto può dedurne gli atteggiamenti conseguenti. Se la maggioranza non è pronta per parlarne, che lo ritiri. Gandolfo dice che non c’è consigliere né assessore che ne parli, di questo “regolamento” (è uno statuto, ndr); La Arcara replica che è un a presa d’atto e che vogliono cercare il pelo nell’uovo.
Interviene Mauro ribadendo, come da comunicato del 30 settembre scorso, che in quella giornata il gruppo del PDL votò l’ultimo atto deliberativo prima della verifica richiesta e che no né stata presa in considerazione e si trova d’accordo con quanto detto dall’opposizione e che il sindaco deve mettere in agenda la verifica a meno che non voglia correre da solo; Pochi minuti prima, al termine della votazione contraria del punto 6, il consigliere Mezzapelle aveva detto che tale atto è stato votato contro dalla maggioranza e che i signori che governano la città, come pensano di governarla con questo vuoto di governo grave, continuando dicendo che non si può continuare ad oltranza e che la misura è colma, invitando il sindaco a venire in consiglio comunale a dire che non c’è la maggioranza e ne tragga le conclusioni.
Alle 19 allontanatosi il presidente Alagna ed in mancanza del vice presidente Genna, prende la presidenza il consigliere “anziano” Sturiano.
Coppola, come chiesto da Licari chiede anche lui che l’atto venga accantonato e per risposta Sturiano dice che su questo atto deliberativo occorrono 16 voti favorevoli.
Prende la parola il vice sindaco, assessore Patrizia Montalto, appena arrivata, per dire che il sindaco, assieme agli altri sindaci facenti parti dell’Ato, non ha ritenuto di apportare modifiche a questo statuto e Sturiano domanda se il Consiglio Comunale può apportare modifiche a questo statuto e se ne può parlare lei, altrimenti questo atto deliberativo viene accantonato. Licari precisa che semmai andrebbe sospeso e non accantonato (precisiamo che sospendendolo se ne può discutere in qualsiasi momento anche della altre sessioni cioè del 27, 29 e 30 ottobre, se invece venisse accantonato potrebbe essere discusso soltanto dopo queste sessioni di consiglio, quindi dopo la scadenza improrogabile del 30 ottobre, facendo intervenire, come accennato sopra, il commissario ad acta, ndr).
Interviene Fiocca per informare che questo atto deliberativo è stato portato in commissione e lo stranizza che nessun consigliere ne sia informato! Continua dicendo che è stato emanato dalla Regione Siciliana ma che i consigli comunali possono emandare ma in questo caso, se cioè viene cambiato qualcosa, bisogna rimandarlo in Regione per poi accorparlo con le modifiche effettuate a quelli degli altri comuni e comunica che l’Ato di competenza da Spa diventerà Consorzio. Sturiano dice quindi che non è soltanto “una presa d’atto”, come detto in precedenza dalla Lercara. Coppola interviene per dire che non è vero che non conosce l’atto, visto che ne ha discusso poco prima (per la verità noi abbiamo sentito soltanto che lui, come Licari, bne chiedeva l’accantonamento); Non vorrebbe bocciare l’atto ma, visto che non c’è nessuno che ne parla e che Genna è assente, ne ribadisce l’accantonamento; Monteleone intervenendo con il termine corretto, rivolgendosi al vice sindaco Montalto, chiede che se dice di sì, si sospende tale atto per poi poterne parlare direttamente il sindaco e lei ribadisce il termine perentorio del 30 ottobre per l’approvazione dello statuto.
Il momentaneo presidente del consiglio Sturiano prende parola per dire che, visto che non c’è urgenza di discuterne, secondo lui è meglio sospenderlo. Mezzapelle, come sempre polemico su qualunque cosa faccia il sindaco, dice di accetatre la proposta dei colelghi che chiedono la sospensione ma non accetta quando un consigliere di maggioranza dice che i lsindaco non ha voluto modificare lo statuto. Licari avrebbe gradito una precisazione del sindaco o di qualche altro che avesse parlato di questo atto e comunque ritiene opportunoi non accantonarlo ma sospenderlo, anche per evitare costi eccessivi per la nomina del Commissario ad acta, ovviamente a carico del comune.
Sturiano chiede il voto per l’accantonamento, precisando anche lui che con la sospensione può essere trattato in ogni momento. Per celerità chiede il voto con la modalità alzati/seduti (i primi favorevoli, i secondi contrari). Su 16 presenti vi è stato un solo contrario, è rimasto in piedi soltanto Mezzapelle, c’è stato un astenuto. Gandolfo e chi vi scrive no ha visto, essendo di spalle, se si fosse inginocchiato per chiedere l’astensione! Pertanto con 14 contrari all’accantonamento, l’atto viene sospeso.
Alle 19,28, a causa dello scorrimento dell’Odg prende la parola il giovane consigliere Davide Parrinello (tra lo stupore dei pochi presenti tra il pubblico), presidente della 2^ commissione Attività produttive e sviluppo economico – Industria – Turismo – Pesca per discutere sul regolamento comunale per servizio di Taxi e di noleggio con conducente il quale dice che la commissione da lui presieduta ha approvato all’unanimità tale atto; Mezzapelle chiede di sentire in merito, oltre al presidente della commissione anche l’Amministrazione. Il vice sindaco comunica di non avere osservazioni. Sembra filare tutto liscio, sono passati soltanto 3 minuti ma un colpo di scena è pronto per stupire ancor di più il sempre poco pubblico ed i colleghi consiglieri di Parrinello: chiede infatti l’accantonamento dell’atto deliberativo perché c’è da apportare una modifica! Sturiano fa presente il suo disappunto, oltre che quello sottinteso di tutti i presenti, dicendo di non capire! Monteleone dice anche lui che lo stesso Parrinello ha proposto un emendamento. Il sempre vivace Fernandez (lo pensa pure chi vi scrive) dice che in questo Consiglio non ci sta capendo più niente, visto che mentre se ne stava cominciando a parlare si chiede di accantonarlo e chiede le giuste spiegazioni del motivo.
Viene chiamato il dirigente Fazio, presente nella stanza attigua, e, dopo un brevissimo consulto “volante” con Parrinello e De Maria, quest’ultimo (sono le ore 19,32) chiede la sospensione perché deve chiedere un emendamento. Sturiano (ancora momentaneo presidente del consiglio), chiede di risentire quello che ha detto e De Maria conferma la richiesta di 5 minuti di sospensione della seduta. Sturiano replica che non gli è pervenuta nessuna richiesta di emendamento e se non gli perviene, mette l’atto deliberativo al voto. In tempo record e scritto a mano, alle 19,35 viene presentato, da De Maria ed altri, l’emendamento. Approvati i 5 minuti di sospensione per richiedere il parere di Fazio. I 5 minuti sono quasi sestuplicati e alle 19,36 si provvede all’appello; Sturiano avvisa che Alagna non è presente perché si trova a Palermo per gravi problemi di salute della suocera.
De Maria leggendo l’emendamento presentato dicendo che il regolamento così modificato riguarda non soltanto taxi ed autovetture da noleggio con conducente ma anche carrozzette, eccetera e che viene modificato l’articolo 31 nella parte del testo che prevede l’accesso di sedia a rotella girevole per disabili. Mezzapelle dice di essere in linea di massima favorevole all’emendamento, visto che fa parte di questa commissione e ribadendo di essere favorevole, non capiamo perché “lancia un messaggio”, informando che il vice sindaco ( e volutamente non antepone il termine ex ) Milazzo ha voluto fermamente questo regolamento e desidera capire se questo è un emendamento oppure una raccomandazione, visto che è stato pure cambiato il termine delle caratteristiche da autovetture a veicoli adibiti al servizio, con rilascio dei passi che in questo caso potrebbe richiedere il titolare di licenza. Precisa che si debba correggere il termine da sedia a rotella in sedia a rotelle e che il primo comma per lui è perfetto ma il secondo irrecivibile e pertanto chiede un sub-emendamento perché così l’atto non è votabile.
Mauro prende la parola per dire che finalmente si discute di un atto deliberativo voluto dall’Amministrazione Comunale e che in una città con predisposizione turistica, il turista possa utilizzare questi mezzi al posto degli automezzi comunali (sicuramente intendeva dire gli autobus, ndr). Continua felicitandosi per il trasferimento del mercatino, caro a Mezzapelle, avvenuto in primavera, con questo due atti deliberativi importanti, possibili quando l’Amministrazione Comunale interloquisce con il Consiglio e preannuncia il suo voto favorevole.
Basile concorda con Mezzapelle sul termine veicoli che va a raggruppare anche altri mezzi, ad esempio autobus. Per l’intero regolamento ha dei dubbi, dice che è stato copiato a destra e a manca, soprattutto da quello di Trapani, città che ha più servizi, il porto, e l’aeroporto e che possono utilizzare questi mezzi con più continuità. Aveva chiesto di controllare il numero di automezzi e se era il caso di aumentarli da 30 a 70. Chiede l’assegnazione di posteggi e precisa che la modalità del punteggio per avere assegnata la licenza favorisce chi lavora già per questo servizio, favorisce i collaboratori familiari, svantaggiando i disoccupati. Se si mira alla qualità, non si deve limitare soltanto a questo, ma alla conoscenza di più lingue, considerato la presenza sempre maggiore di turisti. Inoltre l’articolo 9 prevede la vendita della licenza, finirebbe come al mercatino, che vendono i loro posti per lucro. L’articolo 11 prevede il numero di licenze rilasciate, chiedo come mai rilasciare 35 licenze in più per mezzi con conducente e solo 5 per natanti, considerato la vicinanza delle nostre isole. Chiedo pertanto la sospensione di questo atto deliberativo in attesa che l’Amministrazione di delucidazioni ed in modo da evitare disastri economici degli operatori esistenti e il fallimento dei nuovi: per questo chiedo il ritiro dell’atti deliberativo (non capiamo quale delle due ipotesi sia preponderante per lui, sospensione o ritiro).
Fazio interviene precisando che può dare delucidazioni su parte tecnica; La maggiorazione del numero nasce perché prima le licenze le rilasciava al Regione, adesso il Comune ed anche tenendo conto delle attività produttive, adesso maggiori, esisenti sul territorio, delle scuole, dell’ospedale, di strutture ricettive ed inoltre abbiamo autorizzato anche mezzi a trazione animale che non sono mai esistite (Fazio ricorda male, infatti nel passato esistevano eccome, anche se le carrozze trainate con il cavallo negli 90 si limitavano a portare le ghirlande dietro ai funerali. Per il punteggio è stato deciso di dare un punteggio anche a chi è stato alle dipendenze per poter consentire di mettersi in proprio e c’è anche una legge di riferimento che comprende i requisiti professionali che no si limita soltanto all’iscrizione all’albo ma a tanti altri fattori.
Basile ritorna sull’art. 13 graduatoria e vendita licenza, chiedendo se, per evitare fatti come al mercatino, non si possa chiedere la consegna della licenza e far scorrere la graduatoria per l’assegnazione. Fazio risponde che questo è previsto dal Codice Civile, c’è il diritto di poter volturare l’intestazione delle licenze, non può essere precluso questo diritto.
Figuccia interviene precisando che ci vuole sì la carrozzina ma non è questo il problema ma semmai l’adattamento del mezzo per dar modo ai disabili di scendere dal mezzo. Basile fa questo lavoro (Animatore socio culturale / guida turistica) nella vita privata ed ha espresso bene la valutazione. Mi sono meravigliato del numero delle licenze e parlando in giro – mi piace farlo – i titolari di licenze dicono che il “rapporto” non esiste più, che durante il periodo estivo lamentano l’esiguo numero dei taxi nella nostra città. Inoltre invita ad inserire il numero delle lingue che si debba conoscere. Monteleone risponde a Figuccia precisando, senza polemica, in qualità di funzionario dell’Ufficio delle entrate, della agevolazione dell’I.V.A. al 4% anziché al 20% per l’acquisto degli automezzi accessibili ai diversamente abili, e, anche se costano di più come regolamentato dalla legge 104 vi sono agevolazioni fiscali non indifferenti. Anche lui come Mauro, dice che, come per lo spostamento del mercatino rionale della nostra città, vota favorevole pure questo atto deliberativo e si chiede come mai la conoscenza delle lingue non valga come punteggio! Fazio rispondendo puerilmente a Basile dice che tra requisiti della guida turistica è previsto il diploma di laurea, quindi la conoscenza delle lingue è insita! Gesone chiede, visto che la predisposizione per il trasporto di diversamente abili non c’è in tutti i taxi, se è stabilito un numero minimo. Precisa a Fazio che è normale che un diplomato o un laureato sappiano le lingue straniere ma che conoscerle in maniera scorrevole si a motivo di punteggio maggiore. Si chiede inoltre perché se l’emendamento proposto da Mezzapelle migliori l’atto, perché non debba essere approvato e annuncia il suo voto favorevole.
Urso si chiede, richiamando la legislazione nazionale sul perché non liberalizzare le licenze e cosa stabilisce in 35 il numero delle stesse, se lo ha deciso lui, in modo discrezionale, visto che dice che c’è l’ospedale, che non è funzionante, Come dice Basile, il numero delle licenze è sufficiente quello esistente. Se non si può utilizzare il servizio per l’Aeroporto, chi può utilizzare il taxi, lo zio Peppino che abita a Ciavolo e dare 15 euro per venire al centro? Quindi o si liberalizza, come da decreto Bersani o non vedo come possa stabilire un numero. Anche in merito a licenze con conducente desidero sapere quale parametro è stato utilizzato, a differenza di Trapani, visto che l’aeroporto è in territorio trapanese,. Fazio risponde che l’aspetto della regolamentazione è in ambito nazionale con la legge 21 ed in ambito regionale con la legge 29 e le licenze sono contingentate secondo i principio giuridico. Fino al 1989 abbiamo fatto richiesta di potenziamento si a di autovetture che di autobus ed il numero veniva decretato dall’Assessorato Regionale. Urso chiede se i taxi sono passati da zero a 35 e Fazio precisa che sono passati a 20 e che gli altri sono a trazione animale o carrozzetta. Fazio dice di far chiedere l’installazione di uno spazio per i taxi dei marsalesi all’Aeroporto (ovviamente, prevediamo che il consiglio comunale di Trapani, competente per territorio, per non scontentare i tassisti della propria città non prenderà mai in considerazione, altrimenti tutti gli altri tassisti della provincia ne faranno richiesta, causandone il fallimento). De Maria si scusa per il termine rotella riferito alla carrozzella e per il termine accessibile ai disabili anziché diversamente abile ma quest’ultimo termine lo ha citato leggendo altri regolamenti. Gandolfo chiarisce che non si possono obbligare 20 mezzi per il trasporto dei diversamente abili e che il sindaco chieda a Trapani l’autorizzazione ad operare nello scalo aeroportuale di Birgi.. Chiede di rivedere l’assegnazione dei punteggi su diplomi di scuola media superiore e su diplomi di laurea, perché chi ha lavorato nel settore, conseguendo un punto per ogni mese lavorativo, scavalcherebbe facilmente gli altri, compreso i disoccupati che non potranno così ottenere mai la licenza. Mezzapelle chiede un ulteriore emendamento sulle caratteristiche tecniche da automezzi adibiti a servizio dei diversamente abili da trasformare in automezzi che ne consentano l’uso.
Mauro interviene elogiando Gandolfo che spulcia il regolamento, altrimenti un laureto impiegherebbe una vita per competere con uno del settore, visto che in pochi mesi acquisirebbe più punteggio del laureato. Propongo una sospensione.
Anche Gandolfo “lancia un messaggio” e ringrazia l’ex Vice Sindaco Milazzo per aver fortemente voluto questo regolamento..
Regolamento che è stato per diversi mesi mai esitato, da alcuni consiglieri osannato a merito dell’ex vice sindaco ma che ha richiesto diversi emendamenti ed addirittura sub emendamenti, perché questi ringraziamenti verso un ex componente della giunta? Forse con questi “messaggi” si chiede il suo reintegro nella giunta Carini ter?
Per la cronaca l’atto è stato approvato, secondo il segretario Fiocca con 17 voti, secondo i nostri appunti con 18 voti (informiamo che spesso è difficile, seppur amplificati, riuscire a sentire le espressioni di voto dei consiglieri), comunque senza nessun voto contrario né astensioni. Alcune domande ce le poniamo: Dove avranno i loro stalli? Di che colore saranno? Che tariffa è prevista? E saranno dotati d tassametro? Al momento ci è stato detto che non è possibile avere copia del regolamento, bisogna attendere una decina di giorni.
Sergio Oliva.
ALLEGO IL PEZZO SUI TAXU DEL 15 FEBBRAIO 2088, , VISTO CHE QUALCHE CONSIGLIERE HA RIFERITO ALCUNE SDELLE COSE INDICATE NEL PEZZO!
Taxi a Marsala? Finalmente!
Finalmente? Si, ma non per il servizio in se stesso! Finalmente perché mio figlio di appena 8 anni non mi farà la domanda se la nostra Marsala è oppure no una città, perché per la sua piccola mente una città – se effettivamente tale – “deve” essere dotata di taxi; Per quanto riguarda il colore non importa se il vetusto nero, il newyorkano giallo o il più moderno colore bianco come probabilmente saranno quelli di Marsala (anche se qualcuno ironicamente li vorrebbe “azzurrocomelemagliedelMarsalacalcio”)!
Però vorrei dire che, al contrario di quanto afferma il vice Sindaco della nostra città in una intervista, non porterà certamente lavoro a 70 persone perché se il totale di 70 licenze (tra taxi ed autonoleggio) è comprensivo delle trenta già rilasciate, sarebbe più giusto dire che porterà lavoro ad altre 40 persone ma, correggendo me stesso dirò, provocatoriamente che darà (poco) lavoro a tutti e 70 che avranno tale licenza.
Infatti, 70 licenze per la nostra città, escludendo i periodi (brevi) di alta stagione quali il periodo pasquale e di agosto, non porteranno, purtroppo, una fonte di reddito con il quale poter vivere tutto l’anno.
E non mi si venga a dire che, visto che il “nostro” aeroporto (di Birgi) prevede un aumento consistente di passeggeri, potranno lo stesso avere un reddito sufficiente; Il perché di questa mia affermazione è presto detto, visto che l’aeroporto di Birgi non è “nostro” ma ricade su territorio di Trapani città e, pertanto, il “servizio pubblico di piazza” potrà essere effettuato dai tassisti con licenza rilasciata dal comune di Trapani. Preciso dal comune di Trapani, non dai comuni della provincia di Trapani, poiché già sento persone entusiaste da questo nuovo servizio che presto avremo a Marsala. “Traducendo”, vuol dire il tassista con licenza del Comune di Marsala potrà sì portare i clienti da Marsala all’aeroporto Birgi ma NON potrà fare il contrario, in pratica NON potrà portare nessun cliente dall’Aeroporto di Birgi in nessun altro luogo e, statene certi, i tassisti trapanesi staranno molto attenti, ovviamente, a non vedersi sottrarre i “loro” clienti; Pertanto gli eventuali candidati alle licenze ci pensino bene prima di investire i loro risparmi o accendere mutui per poter comprare l’automezzo per svolgere tale attività.
Ritornando al numero totale di 70 licenze, credo (spero vivamente di essere smentito, nell’interesse di tali persone) non sia un ottimale ma un numero spropositato in rapporto alla popolazione/utenza, questi ultimi ovviamente turisti e/o visitatori della nostra città; Infatti, secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili (relativi al 2001), la popolazione di Marsala è di 77.784 cioè di 321 abitanti per kmq e pertanto avremmo 1 licenza per 1.111 abitanti, mentre Roma con popolazione residente di 2.546.804 (1981,5 per kmq) e con numero imprecisabile di visitatori/turisti, detiene 2,1 licenze per abitante, cioè 1 licenza ogni 476 abitanti e, la città di Palermo detiene 320 licenze, che rapportati alla loro popolazione residente di 686.722 (4.322 per kmq) vuol significare 1 licenza ogni 2.146 abitanti, quindi Marsala ne avrebbe poco meno del doppio pro/capite di Palermo (ovvero 1 licenza ogni 1.111abitanti per Marsala, 1 licenza ogni 2.146 per Palermo)!
Riguardo il colore dei nostri “taxi”, già si prevede il colore bianco anche se la decisone spetta al Consiglio Comunale, ma non so al riguardo cosa prevede la legge che regolamenta tale servizio (dovrebbe essere la Legge – nazionale - n° 21 del 15 gennaio 1992 e la Legge – Regionale – n. 29 del 06/04/1996 con successive eventuali modifiche ed integrazioni).
Un fatto strano è che si debba avere la residenza nella nostra città da almeno 2 anni; Perché tale restrizione? Se è consentito poter votare nel proprio comune, nella propria provincia e nella propria regione, perché non poter dare la possibilità di richiedere la licenza anche a chi “emigra” nella nostra città anche di recente? Sarà forse per non attirare le critiche da chi pensa sia soltanto dal mantenere una “promessa elettorale”?
Infine: perché, si viene a conoscenza di questo bando di pubblico concorso per la richiesta di tali licenze dai quotidiani (Giornale di Sicilia, Marsala C’è, Marsala.it quelli che ho letto io), sia cartacei che su web ma non risulta nulla, sino a questo momento, sulla pagina web del comune, né alla voce “bandi e appalti, né su altra posizione”?
Cordialmente Sergio Oliva
15 febbraio 2008
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